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Scritto da Redazione
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Giovedì 30 Dicembre 2010 22:11 |
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L’Abbazia di San Pietro in Viboldone, situata a San Giuliano Milanese in provincia di Milano, è uno dei più importanti complessi medievali di tutta la Lombardia. La sua costruzione risale infatti al 1176; solo nel 1348 venne completata dagli “Umiliati”, un ordine religioso composto da monaci e laici che lavoravano e pregavano intorno alla chiesa. Quando questi vennero soppressi da Carlo Borromeo, l’abbazia passò nelle mani dei Benedettini Olivetani.
La maestosa architettura e gli splendidi affreschi trecenteschi ne fanno un complesso molto affascinante, spesso meta di turisti appassionati di arte e storia medievale. L’interno della chiesa, sobrio e a tre navate, presenta un alternarsi di stile romanico e gotico davvero suggestivo. Ma la parte più attraente, e che le conferisce un aspetto luminoso, sono i numerosi e celebri affreschi, opera della scuola di Giotto. Dalla Madonna in Maestà e Santi al Giudizio Universale, con la raffigurazione di un dolce Cristo, si passa attraverso dipinti altrettanto prestigiosi e rilevanti, come quelli presenti nella Sala della Musica, al primo piano della palazzina che fiancheggia la chiesa, che originalmente raffigurano gli strumenti musicali in uso a Milano tra il 400 e il 500. Esempio di originale capolavoro è il campanile che, innalzandosi sopra al tiburio della chiesa, richiama l’impianto cromatico e decorativo della facciata. Dal 1941 l’abbazia ospita le monache benedettine che praticano un’importante attività di editoria religiosa e teologica.
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