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Ecco un altro pezzo di storia importante della città di Milano, che si concretizza in una delle più belle basiliche del capoluogo lombardo. Quella di Sant’Eustorgio, infatti, è una storia che risale al lontano IV secolo d. C.. quando venne costruita al posto di un’area cimiteriale, in nome di Sant’Eustorgio, vescovo di Milano. Durante l’edificazione vennero ritrovati i resti di una antica chiesa paleocristiana, oggi conservati e visibili sotto l’abside della basilica. Fino al XII secolo, la basilica rispondeva ad uno stile prettamente romanico; ma poi, una serie di interventi promossi dall’ordine domenicano, a cui venne affidata la chiesa, trasformarono radicalmente lo spazio preesistente. A partire dal XIV secolo iniziarono, sotto la protezione della potente famiglia Visconti, numerose commissione a favore della basilica. Sono questi gli anni delle costruzioni delle celebri cappelle, alcune delle quali vennero decorate con importanti affreschi, altre assunsero invece una funzione di sepoltura per le famiglie più in vista della città.
In età contemporanea, quando l’intero complesso monastico venne acquisito dal Comune di Milano, è stato fondato il Museo di Sant’Eustorgio, un luogo dove si lavora per valorizzare questo importante e antico luogo di spiritualità.
E’ curioso sapere che alla basilica si associano importanti tradizioni come quella dei Magi. Infatti, sulla cima del campanile della Basilica non si trova una croce bensì una stella a otto punte, la stella dei Magi, ad indicare la presenza delle loro reliquie. La leggenda narra che le loro spoglie furono consegnate al vescovo Eustorgio e che egli fece costruire una basilica proprio per riporvele. E forse è proprio per questo che ogni anno, il giorno dell’Epifania, si svolge una della tradizioni più antiche di Milano, quella del Corteo dei Magi, che dal Piazza del Duomo arriva a Sant’Eustorgio, dove, sul sagrato, viene allestito un palco con i personaggi della Sacra Famiglia a cui i Magi portano i doni.
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