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Scritto da Redazione
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Sabato 13 Marzo 2010 16:15 |
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Il Castello Sforzesco, uno dei monumenti più celebri di Milano, simbolo della città, dei suoi momenti felici ma anche di quelli più bui, fu costruito nel XV secolo dall'allora Duca di Milano Francesco Sforza. Intorno alla storia di questo importante edificio ruotano i nomi delle due famiglie più illustri del capoluogo lombardo: prima degli Sforza, furono i Visconti nel secolo precedente, per l'esattezza Galeazzo Visconti, ad avviare i lavori di costruzione di una fortificazione che inizialmente prese il nome di Castello di Porta di Giovia perché collocato proprio all'altezza della porta detta Giovia.
La dimora viscontea era composta da un castello a pianta quadrata con i lati lunghi 180 metri e quattro torri agli angoli. Venne distrutta dall'Aurea Repubblica Ambrosiana e fu allora che entrarono in gioco gli Sforza nella figura di Francesco Sforza che ricostruì il castello e fece aggiungere rispetto a prima la caratteristica Torre di Filarete. Il Castello cominciò ad assumere l'aspetto di una residenza signorile che poi venne proseguito e accentuato da Ludovico il Moro. Nei primi anni del 500, il Castello subisce saccheggi e distruzioni a causa dei dominatori francesi. Successivamente, passa prima nelle mani degli spagnoli e poi degli austriaci assumendo il ruolo di fortezza militare. Non seguono periodi migliori: Napoleone alla fine del 700 ordina la demolizione delle strutture esterne e nel periodo della restaurazione, sotto la dominazione austriaca, la situazione si aggrava maggiormente. E' solo dopo l'Unità d'Italia che il Castello Sforzesco, riacquisito dalla città di Milano, rifiorisce per mano dell'architetto Luca Beltrami e comincia ad assumere la funzione culturale e pubblica che tutt'oggi ha grazie ai musei e alle biblioteche presenti al suo interno.
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