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Scritto da Redazione
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Venerdì 24 Settembre 2010 12:38 |
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Passeggiando per le strade del quartiere di Brera di Milano, vi imbatterete in una delle chiese più importanti della città, quella di San Marco, la seconda più grande dopo il Duomo. Secondo la leggenda, il nome sarebbe un omaggio alla città di Venezia che prestò aiuto a Milano nella lotta contro il Barbarossa. L’edificio, a tre navate, è stato costruito dapprima in stile gotico, nel 1254, e poi trasformato in forme barocche nel XVII secolo. Una targa ricorda la presenza di Mozart che da giovane dimorò per tre mesi nella canonica, e nel 1874 per la prima volta venne eseguita la Messa da requiem di Giuseppe Verdi. Per il capoluogo lombardo, dunque, questa chiesa ha una valenza simbolica significativa soprattutto dal punto di vista della tradizione storico culturale della città.
La facciata è uno splendido esempio di imponenza e maestosità; è composta da mattoni rossi, ha tre portali e una galleria di archetti gotici, il rosone, tre statue di santi e la lunetta con un mosaico raffigurante la Madonna tra santi. Tra le particolarità più affascinanti della Chiesa di San Marco spiccano la serie di sarcofagi posti nel braccio meridionale del transetto, realizzati a partire dal XIV secolo, e il meraviglioso organo del XVI secolo che spunta dalla navata centrale.
La Chiesa, situata nell’omonima piazza, è riconosciuta da molti come un vero e proprio capolavoro artistico nel cuore di Milano.
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