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Scritto da Redazione
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Lunedì 26 Aprile 2010 13:32 |
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Nella famosa Piazza della Scala a Milano si è soliti buttare l’occhio principalmente sull’omonimo teatro, uno dei più celebri non solo del capoluogo lombardo ma di tutta Italia. Ma in tanti rimangono stupiti da quell’imponente edificio che si affaccia sulla stessa piazza, esempio di grande raffinatezza e sontuosità, Palazzo Marino. Voluto fortemente da Tommaso Marino, venne costruito a metà del XVI secolo come abitazione della sua prestigiosa famiglia. Dal 1861 ospita la sede civica dell’amministrazione comunale milanese.
Il palazzo si estende da Piazza San Fedele a Piazza della Scala, fra via Case Rotte e via Tommaso Marino. Il grandioso progetto della sua edificazione a suo tempo destò molto stupore e scontento tra il popolo, che più volte riuscì a interrompere i lavori. Marino chiamò a Milano l’architetto Galeazzo Alessi e convocò anche molti scultori della Fabbrica del Duomo. Gli interni e il cortile furono caratterizzati dallo stile appartenente alle corti più ricche della cristianità, con decorazioni raffiguranti le fatiche di Ercole, le metamorfosi di Ovidio, le storie di Amore e Psiche.
Alla morte di Marino, la famiglia cadde in una grave crisi finanziaria e tentò di vendere il palazzo, il quale cominciò ad essere adibito a servizi pubblici e soprattutto ad attività di carattere fiscale, anche dopo l’acquisto da parte del grande banchiere Carlo Omodei. Nel 1781 finalmente passò nelle mani dello Stato che lo restaurò sempre nel rispetto dello stile dell’Alessi.
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