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E' stato presentato lo scorso 8 aprile a Milano nella Libreria Popolare di via Tadino, il romanzo "A passi incerti", l'ultimo lavoro di una poetessa di eccezione, Grazia Frisina, che stavolta si è dedicata al romanzo e lo ha fatto destando grande stupore e ammirazione. E già, perché la storia racconta la difficile situazione di Emilia, una persona disabile costretta su una sedia a rotelle, che non accetta la sua condizione. Affetta da una malattia rara, Emilia vive emarginata, si sente esclusa a causa del suo stato ed è affranta dal dolore. Nella sua vita primeggia la solitudine, il rifiuto del mondo in cui vive e il difficile rapporto di amore/odio con la sorella Stella. Si presenta però una possibilità di salvezza e di riscatto, dettata dalla dimensione virtuale e dalla magia della parola poetica, attraverso le quali Emilia riuscirà ad entrare in contatto con tutto ciò che le è stato precluso dalla realtà.
La storia raccontata con la delicatezza e la sensibilità di Grazia Frisina, ci fa dedurre che solo dalle mani di una poetessa poteva nascere un romanzo di questo genere, che affronta tematiche molto importanti e di gran riflessione. Viene posta particolare attenzione al ruolo della poesia capace di illuminare e direzionare la vita.
Grazia Frisina, "A passi incerti" - Firenze, Mauro Pagliai Editore, 2009. Collana "Biblioteca di Letteratura". 192 pagine, 10 euro.
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