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E’ stato presentato nei giorni scorsi a Milano “Ne valeva la pena. Storie di terrorismi e mafie, di segreti di Stato e di giustizia offesa”, il libro testimonianza di Armando Spataro che ha lottato, per tutta la sua vita, contro la mafia e il terrorismo. Edito da Laterza, oltre che di una testimonianza, si tratta anche di un testo molto riflessivo, che porta i suoi lettori a considerare seriamente queste tematiche delicate, tramite l’esperienza diretta che Spataro, sia da uomo che da magistrato, ha vissuto.
Il libro si apre con l’inchiesta sul caso Abu Omar, che poi farà da filo conduttore fino alla fine. Spataro ha affrontato in prima persona la faccenda, impegnandosi e combattendo tenacemente. Grazie alla sua forza, è riuscito ad arrivare fino alla fine e a vedere la condanna di chi sequestrò e permise le torture su Abu Omar. Grazie alle intercettazioni, si scoprirono i nomi dei sequestratori: uomini della Cia e dei Servizi Segreti Italiani. In un periodo come questo, dove si discute animatamente sulla legge delle intercettazioni, lo scopo di Spataro è quello di far riflettere a fondo.
Altre storie vengono raccontate nel libro, tutte riconducibili alla stessa tematica, quella del periodo del terrorismo italiano. Qualsiasi fatto è riportato con estrema precisione e puntualità. Spataro parla anche di mafia dal capitolo XIII, soprattutto della mafia in Lombardia, mettendo in luce quanto si fece grave, negli anni 80, il problema della criminalità organizzata a Milano.
Chi è interessato a saperne di più sui risvolti criminali degli ultimi trent’anni, si appassionerà alla lettura di questo testo ricco di informazioni, che scivola via nella lettura come un romanzo appassionante.
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