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E’ stato presentato nei giorni scorsi a Milano, presso la Feltrinelli di piazza Piemonte 2, il nuovo libro di Philip Pullman, “Il buon Gesù e il cattivo Cristo”. Un’opera che già dal titolo potrebbe sembrare provocatoria, ma che in realtà nella versione inglese risulta più soft: The Good Man Jesus and the Scoundrel Christ. “Scoundrel” più che a cattivo si riferisce a furfante. Comunque, l’autore ci racconta il Vangelo sotto forma di fiaba, dalla nascita di Gesù alla Resurrezione. E lo fa a modo suo, parlando di due gemelli, Gesù, il più forte e passionale, e Cristo, quello riflessivo e introverso. Sarà proprio Cristo il Giuda della situazione che tradirà il fratello e lo consegnerà alla morte.
Un Vangelo personale quello di Philip Pullman che negli Usa e in Inghilterra è già diventato un bestseller. Non tutti sanno che lo scrittore inglese, ex professore di Oxford, ha già appassionato milioni di persone con la trilogia “Queste oscure materie”; complessa opera filosofica che è stata anche portata sul grande schermo, ne “La bussola d’oro” con Nicole Kidman. Pullman, ateo dichiarato, basa ogni testo sul suo pensiero di teocrazia e degli orrori che si porta dietro; passando per la dicotomia tra bene e male, religione e scienza, verità e finzione.
Il nuovo libro di Pullman è prima di tutto una riflessione acuta su un mito fondamentale dell’Occidente.
Scheda del libro: editore Ponte delle Grazie 2010, 161 pp., 14 euro
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