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Il nuovo romanzo di Alessandro Verri è un mix di divertimento, amore, sorprese, vicende inaspettate. Tutte ambientante per le strade di Milano, "la mia solita vecchia Milano, piena di costruttori di imperi, di edificatori di certezze, di ingegneri del futuro". Si tratta della prima opera dell’autore Alessandro Verri, talento scoperto da Alberto Castelvecchi; il libro infatti è edito da AlibertiCastelvecchi. La storia narrata è una storia curiosa di amicizia e sentimento, del legame profondo instauratosi tra un facoltoso broker milanese e il nomade TomTom che fa da filo conduttore a tutto il testo. Proprio in questo periodo, dove la scena politica francese, italiana e tedesca, è ricca di tensioni a causa delle problematiche sui nomadi, esce un libro che affronta la questione in maniera del tutto inaspettata. Due vite totalmente opposte si incrociano, e il loro intersecarsi l’una nell’altra dà vita a questa curiosa ma profonda amicizia, smontando i pregiudizi sui rom.
E’ presente anche un personaggio femminile molto forte e intraprendente, Carmen, una poliziotta sexy che insegue il duetto atipico alle prese con sotterfugi illegali. Ma Luca, il protagonista, anziché finire in un mare di guai incontra nuovi mondi e nuove storie d’amore. Questo romanzo inusuale, con tanto di finale a sorpresa, si legge tutto d’un fiato, grazie anche al modo di scrivere dell’autore, scorrevole e allo stesso tempo con una sintassi sopra la media.
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