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Si è prestata una particolare attenzione all'universo della moda nei giorni scorsi a Milano, dal 12 al 14 marzo, nell'ambito della settima edizione di Fà la cosa giusta!, la fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili. Tra le 14 sezioni tematiche, ve ne è stata una interamente dedicata al tema Critical Fashion, ossia alla "moda critica" secondo la quale occorre fare attenzione non solo a stili e tendenze ma anche alle qualità etiche dei capi di abbigliamento.
Proprio perché in Italia la "moda critica" passa ancora sotto silenzio rispetto al resto dell'Europa, Fà la cosa giusta! ha deciso di dedicare, nella capitale della moda, la sua Sezione Speciale 2010 a questo argomento, realizzando un "salone nel salone" con uno spazio espositivo di 600mq, laboratori e workshop. La mostra Green2greener's 'EcoChic Milan' è stata il pezzo forte della tre giorni di fiera, con l'esposizione delle migliori creazioni, confezionate con materiali eco-compatibili, di maison prestigiose del calibro di Diane von Furstenberg, Ivanna Basilotta, John Roch e Jose Castro.
Un invito originale alla moda critica e ecosostenibile è stato lanciato anche dal Borgo delle botteghe posizionato al centro dello spazio espositivo, nel quale, attraverso una ventina di prodotti specializzati nel nel tailor made sostenibile - ossia moda su misura – è stata proposta una rivisitazione del Made in Italy nell'ottica di una diminuzione di consumi ma di altissima qualità. E ancora sfilate – tra cui Dressed Up: a critical fashion show - eventi, fashion-performance artistiche - come Equo-à-Porter - volti tutti a sostenere saperi artigianali e design all'avanguardia, l'utilizzo di materiali biologici e duraturi e la sensibilità verso i lavoratori e l'ambiente.
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