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Lo scorso 17 novembre ha preso il via una delle mostre più interessanti della stagione milanese: ancora fino al 13 febbraio 2011, a Palazzo Reale, sarà possibile ammirare i capolavori di Mikalojus Konstantinas Ciurlionis. Si tratta della prima mostra italiana dedicata al grande maestro lituano, pittore e musicista particolarmente apprezzato da Stravinskij. Ciurlionis, considerato il pioniere dell’arte moderna nel suo paese, è poco conosciuto nel resto del mondo. Solo la Francia, finora, gli ha dedicato una retrospettiva nel 2001 al Musèe d’Orsay a Parigi. La sua opera completa è conservata al Museo Nazionale d’Arte M.K. Ciurlionis a Kaunas, in Lituania, il quale ha prestato i dipinti più significativi alla mostra milanese.
La mostra di Palazzo Reale intende colmare una lacuna ma anche rendere gloria ad un artista straordinario, insolito e misterioso, dalla pittura visionaria e lirica, anticipatrice delle innovative tendenze del Novecento. Ciurlonis operò nell’arco di sette anni, dal 1902 al 1909. Un lasso di tempo breve ma intenso. Influenzò infatti molti pittori contemporanei, “stregò” Stravinskij e Kandinskij. Questa personalità così affascinante della storia dell’arte è diventato leggendario per le sue “visioni d’altri mondi” e per il suo modo fragile di precorrere l’astrattismo.
In mostra 79 tempere e pastelli su tela o cartoncino del maestro, 30 acquarelli, chine e disegni, 24 fotografie e molti documenti, tra cui una raccolta di lettere inedite. Inoltre, sarà presentato, per la prima volta dopo il 1910, l’Andante, il secondo dei tre quadri, recentemente ritrovato, che costituiscono nel loro insieme la Sonata delle piramidi del 1908.
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