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Scritto da Redazione
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Giovedì 29 Luglio 2010 16:06 |
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Dal 7 dicembre 2007 Milano ospita, negli spazi della Triennale, il Triennale Design Museum, un luogo dove si mette in luce il ruolo sempre più importante del design e il suo incontro con arte, industria e società. Si tratta del primo vero museo dedicato al design italiano, e ne rappresenta tutte le sue affascinanti espressioni. Attraverso un interessante allestimento, che ogni anno si rinnova cambiando tematiche, sistemazione e ordinamenti scientifici, ci offre punti di vista e percorsi inediti, per coinvolgerci nell’incredibile mondo del design italiano.
Le rappresentazioni che si sono susseguite nel corso di questi tre anni hanno sempre cercato di dare una risposta alla seguente domanda: che cosa è il design italiano? Nella prima interpretazione, “Le Sette Ossessioni del Design Italiano”, si è affrontato l’incontro delle categorie culturali intese come “ossessioni” e la contemporaneità: da esso ne scaturisce qualcosa che affronta le logiche moderne ma conserva sempre le antiche tradizioni. Nella seconda, “Serie Fuori Serie”, al centro dell’attenzione vi era il rapporto tra design e industria; nella terza, “Quali cose siamo”, si è dato vita ad un’esposizione spettacolare di opere di giovani, maestri e artisti designer; un racconto a più voci che testimonia la creatività italiana e la vera essenza del design italiano.
Indirizzo: Viale Emilio Alemagna, 6 Orari: Il Triennale Design Museum è aperto da martedì a domenica dalle ore 10.30 alle ore 20.30. Giovedì e venerdì aperto sino alle ore 23. La biglietteria chiude un'ora prima Ingresso: da euro 8,00 a euro 11,00
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Scritto da Redazione
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Venerdì 16 Luglio 2010 14:53 |
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All’interno del Teatro alla Scala, c’è un’istituzione museale privata, punto di riferimento degli appassionati di opera e balletto. Si tratta del Museo Teatrale alla Scala, fondato nel 1913, che raccoglie tutta la storia del celebre teatro milanese. La sua ampia collezione comprende infatti strumenti musicali, ritratti, busti, documenti dedicati ai grandi musicisti della storia da Giuseppe Verdi ad Arturo Toscanini. Inoltre, i visitatori possono ammirare la grande sala del teatro e, attraverso un visita guidata, dare un’occhiata a come viene preparato uno spettacolo e allestito il palcoscenico. Davvero molto interessante per i veri appassionati.
Appena varcato l’ingresso del museo, ci accolgono gli strumenti musicali, tra cui i liuti, il fortepiano di Sommer appartenuto a Verdi ed esemplari di salterio; poi il busto di Verdi e il ritratto dell’architetto Giuseppe Piermarini, colui che, su incarico dell’imperatrice Maria Teresa, progettò il Teatro. Vi è anche la Sala della Commedia dell’Arte, completa di una collezione di porcellane di soggetto teatrale e musicale e due vetrine a tavolo con piccoli strumenti musicali. E ancora visitando il teatro, ci si imbatte nelle storiche scenografie dell’avventura artistica della Scala; il pianoforte di Franz Liszt; la sala dedicata ad Arturo Toscanini, protagonista indiscusso del Teatro; una zona riservata a Eleonora Duse e un’altra per le grandi attrici e cantanti dell’800. Immancabile quella rivolta Giacomo Puccini e agli artisti più significativi del 900. Infine, la Biblioteca Livia Simoni, una delle biblioteche teatrali esistenti più rappresentative.
Per informazioni: Il Museo si trova in Largo Ghiringhelli 1/Piazza Scala Prezzi: Biglietto intero: 5 € Biglietto gruppi: 4 € Biglietto scuole: 2,5 € Telefono: 02.88792473 |
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Giovedì 01 Luglio 2010 09:30 |
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E’ stato inaugurato nel 2003 uno dei musei contemporanei più originali e il primo e unico al mondo che espone tutto ciò che riguarda la Swatch. Si trova in provincia di Milano, precisamente a Cesano Maderno, presso Palazzo Arese Jacini. Nasce da un’idea di Fiorenzo Barindelli, estimatore per eccellenza del marchio, che ha deciso bene di aprire le porte al “World Museum” interamente dedicato alla Swatch. Si estende per 200 metri quadrati al piano terra del seicentesco palazzo e raccoglie le collezioni più caratteristiche selezionate appositamente dai maggiori esperti di Swatch al mondo; comprendono l’arco di tempo dal 1983 – i celebri anni 80 nei quali la Swatch tirò fuori il meglio di sé – al 2002. Gli esemplari provengono dalla ricca collezione dell’architetto Barindelli, da sempre attento studioso del fenomeno Swatch e incredibilmente appassionato di questi orologi.
Attraverso l’esposizione, si ripercorre la storia del fortunato marchio, ideato e diffuso da Nicholas Hayek; i modelli più venduti, quelli più particolari e prestigiosi e gli esemplari unici. Come quello creato dall’artista Mimmo Paladino – che vale circa 20 mila euro – e il “Kiki Picasso”, lo Swatch più desiderato dai collezionisti, e ancora l’orologio bianco creato per Papa Giovanni Paolo II.
Nel corso di vent’anni, gli orologi Swatch sono finiti al polso di circa 250 milioni di persone. Un vero e proprio fenomeno di costume che ha invaso la nostra quotidianità e al quale associamo numerosi ricordi, mode e tendenze. Il World Museum rappresenta un’occasione unica per rivivere le tappe più significative del suo percorso.
Il museo è aperto dal giovedì alla domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 19.30. Informazioni: www.worldmuseum2000.com e al numero 0362.570139.
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Martedì 15 Giugno 2010 11:33 |
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La casa nella quale il celebre scrittore Alessandro Manzoni visse con la famiglia, dal 1814 al 1873, è diventata nel 1937 un vero e proprio Museo Manzoniano. Si trova in Via Morone 1, a Milano, ed è gestita da quello che all’epoca si chiamava Centro Studi Manzoniano e che oggi è diventata una Fondazione di diritto privato. La “Fondazione Centro Nazionale Studi Manzoniani” ha come scopo quello di diffondere e coordinare le ricerche e gli studi attorno alla vita dell’autore, alle sue opere e ai movimenti letterari che lo hanno interessato.
La casa, restaurata negli anni Sessanta, rispecchia l’aspetto originario, anche nell’arredamento e nelle suppellettili, ed è così distribuita: al piano terra si trova la Sala Grossi, in cui sono conservati ritratti di Tommaso Grossi e della sua famiglia; il primo piano è costituito da sala da pranzo, con una ricca iconografia manzoniana, il salone di conversazione, la camera matrimoniale e la galleria dove sono esposte le più rare edizioni delle opere manzoniane.
All’interno della casa museo sono conservati cimeli, dipinti e sculture riguardante la vita di Manzoni. Inoltre, si organizzano mostre, conferenze, convegni e presentazioni di libri.
Accanto al museo vi è una ricca biblioteca specialistica che presenta circa ventiquattro mila volumi, per approfondire le opere di e su Alessandro Manzoni.
Per informazioni: la Casa del Manzoni si trova in Via Morone, 1 - 20121 Milano MM1/MM3 Duomo - Tram 1 / 2 Orario di apertura: 9-12 e 14-16 dal martedì al venerdì non festivi Tel. 02 86460403 |
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Giovedì 03 Giugno 2010 10:33 |
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Tra i musei più importanti di Milano, ce ne è uno in centro che spicca in fatto di promozione culturale, organizzazione di esposizioni, conferenze e dibattiti relativi soprattutto alla storia contemporanea, anche in senso più strettamente economico e sociale. Stiamo parlando ovviamente del Museo di Storia Contemporanea che dal 1935, anno della sua fondazione, fino al 1995 si trovava al piano terreno di Palazzo Morando Attendolo Bolognini, in via Sant’Andrea. Attualmente, lo stesso spazio comprende esposizioni prevalentemente temporanee, sempre relative alla storia contemporanea e in particolar modo alla prima e seconda guerra mondiale. La collezione, dunque, è composta da una serie di cimeli, documentazioni e rassegne inerenti ai due conflitti, oltre a opere di scultura e pittura, armi e vessilli, che si riferiscono soprattutto alla realtà milanese e lombarda.
Il Museo trae ispirazione dal Museo della Guerra, collocato dal 1935 nel Palazzo Sforzesco; ecco perché il suo assortimento è composto in buona parte da reliquie e oggetti rari provenienti dalle due guerre mondiali.
Quello di Storia Contemporanea è un museo che non si basa solo sulla forza e sul significato delle sue esposizioni per mantenere vivo il dibattito sui periodi storici presi in considerazione. Ma soprattutto attraverso incontri, conferenze e il più recente MuseoLab (laboratorio che, per mezzo del multimediale, intensifica il rapporto museo-pubblico), tenta di avvicinare i visitatori alla conoscenza della storia del XX secolo e ai temi storiografici attuali e trasversali.
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