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La Galleria Massimo De Carlo è un luogo molto importante per l’arte contemporanea a Milano. Dal 1987, anno di nascita, facendo anche delle scelte non proprio in linea con le tendenze del momento, si è affermata nel panorama artistico nazionale dando spazio ad artisti stranieri poco conosciuti in Italia come John Armleder, Olivier Mosset, Steven Parrino e Carsten Höller. Ebbene, a distanza di molti anni, possiamo dire che la Galleria ha vinto la sua scommessa diventando nel corso del tempo una solida istituzione artistica per il capoluogo lombardo. Non solo ha promosso diversi artisti stranieri nella penisola, ma ha anche lanciato e sostenuto artisti italiani emergenti, presentandoli al pubblico europeo e internazionale. La Galleria ha instaurato inoltre un legame molto solido con le più prestigiose istituzioni museali nazionali e internazionali, favorendo anche i rapporti tra gallerie, critici, curatori e collezionisti. Basta pensare che molti degli artisti affermatesi nella Galleria Massimo De Carlo hanno ottenuto importanti riconoscimenti in tutto il mondo. Tra di essi spiccano Maurizio Cattelan, Rudolf Stingel, Piotr Uklanski e Diego Perrone.
La galleria, che attualmente si trova in via Ventura, presenta un aspetto “asciutto”, minimale, essenziale. Ma è intenso nella sostanza: altezze da fabbrica, neon e vetrate circondano i capolavori della galleria, in un ambiente sospeso tra vuoto e esistenzialismo.
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