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Situato nel secondo dei due chiostri della Basilica di Sant’Eustorgio, il Museo Diocesano custodisce opere provenienti dal soppresso Museo della Basilica di Sant’Ambrogio, raccolte di dipinti da parrocchie della diocesi di Milano (fra cui L’Assunta di Marco d’Oggiono), grandi teleri, fondi oro anche di Sano di Pietro, le collezioni del cardinale Giuseppe Pozzobonelli, con magnifici quadri vedutistici di Zuccarelli, Zais, Panini e Locatelli, arredi liturgici. Il museo nasce nel 2001 per iniziativa dell’Arcidiocesi di Milano. La sua mission è, fin dal giorno di apertura, quella di valorizzare e tutelare i tesori artistici della diocesi. A questo proposito, dal 2002 è teatro dell’importante iniziativa Un capolavoro per Milano.
Il progetto, che ha avuto e attualmente ha un grande successo, consiste nel portare nel capoluogo lombardo ogni anno un’opera diversa che rimane in esposizione nel museo per un periodo di circa tre, quattro mesi. Lo scopo è quello di far conoscere ai cittadini opere famosissime custodite in altri posti del mondo. L’ottava edizione dell’iniziativa ha preso il via lo scorso 16 novembre e si concluderà il 30 gennaio: il capolavoro protagonista di quest’anno è La Natività, affascinante testimonianza pittorica di Francesco Lippi.
L’allestimento museale tiene conto del complesso architettonico in cui è inserito, quello monumentale della Basilica di Sant’Eustorgio. I temi che l’architetto Antonio Piva ha affrontato nell’allestimento sono quelli dell’accoglienza, dell’esposizione flessibile, della conservazione dei materiali, della sicurezza, del comfort e della comunicazione.
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