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Questo emblematico museo di Milano ha sede dal 1951 nel settecentesco Palazzo Moriggia. Si tratta di un luogo che, nato nel 1883, ha assunto nel corso degli anni un significato molto importante per il capoluogo lombardo, poiché al suo interno racchiude le testimonianze e i cimeli appartenenti al periodo storico compreso tra la prima campagna di Napoleone Bonaparte in Italia (1796) e l’annessione di Roma al Regno d’Italia (1870). Il Museo del Risorgimento, infatti, trae origine da un appello che fu rivolto dalla municipalità milanese ai cittadini. Si chiedeva loro di portare un contributo per implementare la raccolta di testimonianze e documenti delle battaglie caratterizzanti il periodo risorgimentale italiano. Le raccolte del museo vennero incrementate nel corso degli anni, soprattutto quando l’Italia entrò nella Prima guerra mondiale. Fino a che, nel 1925, si creò l’Archivio della Guerra, che oltre ad atti importanti, conserva anche ricordi, diari di guerra, cartoline e memorie. Nello stesso periodo, giunsero nel museo i cimeli di Napoleone, quindi il manto, lo scettro, la corona e la mano della giustizia, che tuttora fanno parte dell’esposizione permanente. Durante la seconda guerra mondiale, il museo subì gravi danni sia in merito alla struttura che alla prestigiosa collezione. Dal 1951 si trova presso Palazzo Moriggia, accanto al Museo di Storia Contemporanea.
Il percorso espositivo è ordinato cronologicamente e organizzato in quindici sale tematiche. E’ presente, inoltre, una biblioteca specialistica, un’emeroteca e un archivio.
Per informazioni: Via Borgonuovo, 23 – Milano; tel. 02 884 64180. Orari: dal martedì alla domenica ore 9,00-13,00/14.00-17.30 con ingresso intero a € 2,00 - ridotto a € 1,00 - gratuito per i minori di 18 anni e per tutti il venerdì pomeriggio. Le giornate festive di chiusura del museo sono il 1 maggio, il 25 dicembre e il 1 gennaio.
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