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Scritto da Redazione
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Giovedì 03 Giugno 2010 10:33 |
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Tra i musei più importanti di Milano, ce ne è uno in centro che spicca in fatto di promozione culturale, organizzazione di esposizioni, conferenze e dibattiti relativi soprattutto alla storia contemporanea, anche in senso più strettamente economico e sociale. Stiamo parlando ovviamente del Museo di Storia Contemporanea che dal 1935, anno della sua fondazione, fino al 1995 si trovava al piano terreno di Palazzo Morando Attendolo Bolognini, in via Sant’Andrea. Attualmente, lo stesso spazio comprende esposizioni prevalentemente temporanee, sempre relative alla storia contemporanea e in particolar modo alla prima e seconda guerra mondiale. La collezione, dunque, è composta da una serie di cimeli, documentazioni e rassegne inerenti ai due conflitti, oltre a opere di scultura e pittura, armi e vessilli, che si riferiscono soprattutto alla realtà milanese e lombarda.
Il Museo trae ispirazione dal Museo della Guerra, collocato dal 1935 nel Palazzo Sforzesco; ecco perché il suo assortimento è composto in buona parte da reliquie e oggetti rari provenienti dalle due guerre mondiali.
Quello di Storia Contemporanea è un museo che non si basa solo sulla forza e sul significato delle sue esposizioni per mantenere vivo il dibattito sui periodi storici presi in considerazione. Ma soprattutto attraverso incontri, conferenze e il più recente MuseoLab (laboratorio che, per mezzo del multimediale, intensifica il rapporto museo-pubblico), tenta di avvicinare i visitatori alla conoscenza della storia del XX secolo e ai temi storiografici attuali e trasversali.
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