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Il progetto “Mai soli” è stato affrontato nei giorni scorsi a Milano durante il convegno “Integrazione tra terapie farmacologiche e non farmacologiche nelle malattie cronico-degenerative: basi biologiche, evidenze scientifiche ed impatto sulla qualità di vita nella Malattia di Parkinson”. Si tratta di un lungo percorso che aiuterà e sosterrà principalmente coloro affetti da malattie cronico-degenerative, causa di disordini del movimento, demenza, depressione.
Come prima tappa si sofferma sul morbo di Parkinson, nella speranza di migliorare la qualità di vita delle persone affette da questo disturbo. I percorsi del progetto “Mai soli” non rappresentano affatto delle alternative all’uso dei farmaci, bensì valide proposte “artistico-sportive” che contribuiranno, assieme alle terapie mediche, ad alleviare il peso della malattia. A questo proposito, il primo passo del progetto si sofferma sull’introduzione di terapie espressive, attività psicomotorie, counselling, musico-terapia, arte-terapia.
Durante il convegno, patrocinato dall'assessorato alla Salute del Comune di Milano, dalla Regione Lombardia, da Limpe (Lega Italiana per la lotta contro la malattia di Parkinson, le sindromi extrapiramidali e le demenze) e associazione Officina salute, ci si è soffermati sull’efficacia dei trattamenti non farmacologici sul morbo di Parkinson. Attraverso relazioni scientifiche di neurologi, psicologi, arte e musicoterapeuti, si è cercato di capire come questi nuovi percorsi, basati su attività artistiche, musicali, teatrali e di yoga, rappresentino un vero aiuto per il benessere psicofisico del paziente e dei suoi familiari.
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