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Scritto da Redazione
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Giovedì 20 Gennaio 2011 19:06 |
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Grazie ad un protocollo d’intesa firmato dal Direttore generale del Comitato Italiano per l’Unicef, Roberto Salvan e dal Direttore generale dell’Asl di Milano Walter Locatelli, sono stati creati i “baby pit-stop”, di luoghi allestiti per la città in aiuto delle mamme che devono allattare i propri bimbi. Così, all'interno di negozi, bar, farmacie, supermercati, centri commerciali e altri spazi pubblici, ci sarà un'area dedicata a loro, dove sarà possibile anche il cambio del pannolino.
L’iniziativa tende a sensibilizzare maggiormente la società sul tema dell’allattamento: spesso allattare in un ambiente metropolitano è mal visto. Ma da oggi le neo mamme saranno più incentivate ed avranno vita più facile perché potranno farlo in maniera serena e pratica. Avranno a disposizione uno spazio riservato e attrezzato con una comoda sedia e un fasciatoio. Il baby pit-stop è uno dei tanti progetti previsti dal protocollo d’intesa; insieme agli altri, tende a sostenere la genitorialità e a promuovere e tutelare i diritti della salute materno-infantile.
Per le strade di Milano sarà del tutto naturale incontrare una mamma nel momento dell’allattamento e si spera che dal capoluogo lombardo, questa “cultura del cambiamento”, possa estendersi al resto delle città italiane. Asl Milano, per rafforzare il progetto e coinvolgere anche i più giovani, ha promosso un concorso rivolto ai ragazzi sotto i 26 anni, con la collaborazione del Politecnico di Milano, per elaborare il concept per l'arredamento dei Baby Pit Stop.
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