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Noi non ce ne accorgiamo, ma spesso virus e batteri circolano nell'aria che respiriamo a lavoro. La causa riconducibile a diverse problematiche, tra cui la cattiva manutenzione di termosifoni e condizionatori e la presenza inevitabile della polvere dovuta ai computer e ai numerosi plichi di carta. Purtroppo acari e allergeni di diversi tipi possono provocare infezioni alle vie respiratorie e molti altri fastidi e allergie. A questo proposito, è di fondamentale importanza far circolare spesso l'aria in ufficio, aprendo le finestre o ricorrendo ad altri sistemi di ricircolarizzazione.
Ci sono alcuni periodi dell'anno nei quali la diffusione dei batteri è facilitata dalla presenza di umidificatori e dall'accensione degli impianti di aria condizionata. I principali virus che appaiono in questi contesti sono la Legionella, i funghi e le muffe. La prima è dovuta proprio alla cattiva manutenzione degli impianti idrici, e penetra nell'individuo attraverso le mucose delle prime vie respiratorie. L'infezione si manifesta in diversi tipi tra cui, nei casi peggiori, una polmonite acuta, o una febbre alta, o lievi sintomi della sindrome influenzale qualora il virus non attecchisca in maniera aggressiva. I funghi e le muffe non sono da meno, ma colpiscono principalmente sotto il punto di vista allergico. I funghi, infatti, liberano nell'aria della particelle chiamate "spore". Queste spore sono talmente piccole da non essere visibili a occhio nudo, ma nel momento in cui incontrano una superficie umida si trasformano in muffa. Possono causare raffreddore, congestione nasale, tosse, mal di gola e calo di concentrazione. Per evitare, è importante cambiare costantemente i filtri degli impianti idrici.
Senza creare allarmismi, poiché questi batteri non provocano malattie gravissime, è fondamentale per una corretta e sana respirazione mantenere una condizione igienica ottimale dell'ambiente di lavoro nel quale trascorriamo gran parte delle nostre giornate.
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