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Scritto da Redazione
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Martedì 13 Aprile 2010 15:15 |
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Sentinelle del territorio, costruttori di solidarietà: è questo lo slogan associativo Acli per il 2010. E’ il tema fondamentale su cui le Acli di tutta Italia ribattono e discutono per un paese migliore, è un principio costitutivo che richiama ad un impegno profondo, ad affrontare con determinazione le sfide che siamo chiamati ad affrontare.
Nei giorni scorsi, dall’8 al 10 aprile, si è tenuta a Milano una conferenza di respiro internazionale a riguardo. Fra i partecipanti, il presidente delle Acli Andrea Olivero e il cardinale Tettamanzi. Diversi rappresentanti da tutta Italia e dall’Europa si sono fatti avanti fino ad arrivare a quasi un migliaio di partecipanti, per affrontare tematiche delicate e di fondamentale importanza. La riforma del modello organizzativo per rafforzare la presenza dei territori, l’integrazione dei servizi con le attività associative, il ruolo prioritario della formazione per la crescita degli “aclisti” sul piano dei valori e delle competenze. L’intervento del cardinale Tettamanzi ha fatto luce sull’aspetto dell’esclusione sociale dei poveri e degli immigrati. L’arcivescovo ha ribattuto a favore dell’accoglienza e di interventi di inclusione, per evitare politiche di repressione e la creazione di ghetti. Ha sottolineato, inoltre, che l'esclusione contraddice il valore della relazionalità che è un dato essenziale per la persona. Pieno sostegno per Tettamanzi da parte di Olivero, il quale ha dichiarato che l’integrazione garantisce la sicurezza dei cittadini, e non la totale chiusura verso gli stranieri.
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